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Pododermatite Cavia

La Pododermatite nella Cavia
 
La pododermatite è una condizione piuttosto comune nelle cavie, si tratta di una infezione alla pianta del piede che può aggravarsi in modo molto aggressivo e pericoloso.
Le lesioni iniziali possono partire a causa di una gestione scorretta come ad esempio fondo della gabbia in rete, substrato abrasivo o eccessivamente sporco, pezzi di legno tagliente all’interno del substrato ecc; successivamente queste lesioni vengono contaminate da batteri come ad esempio Staphilococcus aureus, ne risulta una condizione invalidante e dolorosa.
 
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E’ particolarmente frequente in soggetti adulti e obesi, anche a causa della pressione del peso sulla pianta del piede; gli animali colpiti sono poco mobili per il dolore, ma questo può non essere particolarmente evidente poiché animali in sovrappeso già di per sé si muovono poco, spesso mangiano di meno e possono vocalizzare più del normale.

La carenza di vitamina C può rappresentare un importante fattore predisponente e la supplementazione deve sempre entrare nel protocollo terapeutico.
 
I segni clinici possono variare da infiammazione moderata o grave, lesioni eritematose più o meno ulcerate della superficie plantare del piede, fino a rigonfiamenti simili a calli di natura granulomatosa; nei casi avanzati le lesioni possono arrivare a coinvolgere le strutture profonde, tendini, articolazioni, ossa con conseguente pericolo di invasione batterica generale a tutto l’organismo (batteriemia) e quindi pericolo di sepsi.

Nei casi gravi dovrebbe essere valutata la possibilità di invasione ossea (ostemielite) eseguendo delle radiografie.
Quando questa condizione dura per molto tempo (pododermatite cronica) si possono verificare alterazioni strutturali di importanti organi interni con conseguente loro insufficienza (rene, fegato, ghiandole surrenali, pancreas).
Le conseguenze generali di questa condizione nei casi più gravi possono portare a morte il soggetto, pertanto non va mai sottovalutata e va trattata più tempestivamente possibile.
 
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Aspetto prechirurgico
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Aspetto prechirurgico
Dopo aver corretto gli errori gestionali e iniziato a correggere i fattori predisponenti (es obesità e insufficiente integrazione con vitamina C, le situazioni più lievi possono essere affrontate con disinfezione delle lesioni con soluzioni diluite a base di clorexidina o iodo-povidone ed il mantenimento su substrato morbido e pulito.

Nelle situazioni, anche lievi o moderate in cui però vi sia ulcerazione è indicato anche il bendaggio giornaliero delle lesioni e l’utilizzo di antibiotico terapia sistemica dopo aver eseguito esame batteriologico e prove di sensibilità (antibiogramma e MIC)
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Aspetto post chirurgico
 
NB la cavia è una specie particolarmente sensibile all’azione degli antibiotici sul sistema digerente, alcuni antibiotici possono causare la morte per dismicrobismo intestinale, ma anche antibiotici sicuri a lungo termine possono dare problemi; anche per questo motivo l’antibiotico terapia deve essere mirata e non somministrata per tentativi, inoltre  riveste altrettanta importanza il fatto che l’utilizzo di antibiotici inappropriati, non scelti in base alle prove di sensibilità riduce le possibilità di guarigione e può provocare fenomeni di resistenza batterica, limitando ancor più le opzioni terapeutiche.
 
Le forme più gravi richiedono intervento chirurgico per eliminare il tessuto infetto, utilizzo di medicazioni avanzate, bendaggi e antibiotico terapia sistemica per lunghi periodi.
Il più delle volte è necessario ripetere ad intervalli più o meno frequenti la pulizia chirurgica e adeguare il tipo di medicazione all’evoluzione delle lesioni.
Quando vi è osteomielite, l’amputazione dell’arto può essere un’opzione per salvare la vita all’animale evitando che l’infezione si diffonda attraverso il circolo sanguigno a tutto l’organismo.
Naturalmente anche l’utilizzo di analgesici e antinfiammatori, rientra nel piano terapeutico.

 

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Applicazione di medicazione avanzata​

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Dopo la chirurgia, fasciatura, provetta e tampone per esame batteriologico​

La prognosi nei casi gravi può essere da riservata ad infausta e anche nei casi più lievi la terapia può essere molto lunga ed impegnativa, quindi la prevenzione è essenziale con particolare riferimento alla qualità e igiene del substrato, alla dieta corretta e alla prevenzione dell’obesità.

Info Contatti

Alessandro Bellese Dr Med Vet
Andare su REPERIBILITA'
30126 - Lido di Venezia
Venezia - Italia
C.F. / P.Iva: 03055490274
Tel: 339 4359539
a.bellese@alice.it

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